Ci sono piatti che non hanno bisogno di effetti speciali per entrare nella storia della gastronomia italiana. L’insalata caprese è uno di questi. Bastano tre ingredienti – pomodoro, mozzarella e basilico – per dare vita a una delle preparazioni più iconiche del Mediterraneo, capace di raccontare il territorio, la stagionalità e la cultura italiana con una semplicità solo apparente.
Le origini di un grande classico

Le origini dell’insalata caprese affondano nell’isola di Capri, dove storia e leggenda si intrecciano. Secondo la versione più conosciuta, nacque negli anni Venti del Novecento all’Hotel Quisisana, quando uno chef volle rendere omaggio ai colori della bandiera italiana preparando un piatto con pomodoro rosso, mozzarella bianca e basilico verde.
Un’altra teoria, invece, racconta che fossero già i pescatori capresi a consumare questa combinazione durante le giornate estive, sfruttando ingredienti semplici, genuini e facilmente reperibili.
Il simbolo della Dieta Mediterranea
Con il passare degli anni la caprese è diventata uno dei simboli della cucina italiana nel mondo. Non è soltanto un’insalata, ma una vera espressione della Dieta Mediterranea, basata sulla qualità delle materie prime e sul rispetto della loro naturale bontà.
Il pomodoro maturo porta in tavola il sole dell’estate;
la mozzarella, preferibilmente di bufala campana o un eccellente fior di latte dei Monti Lattari, dona morbidezza e delicatezza; il basilico fresco sprigiona un profumo inconfondibile che richiama immediatamente gli orti mediterranei. A completare il piatto bastano un filo di ottimo olio extravergine d’oliva e un pizzico di sale.
La forza della semplicità
La grandezza dell’insalata caprese risiede proprio nel suo equilibrio. Ogni ingrediente valorizza l’altro senza mai prevalere, dando vita a un piatto fresco, leggero ed elegante.
Per questo continua a essere protagonista sulle tavole di tutto il mondo, perfetta come antipasto, come pranzo estivo o come accompagnamento a un calice di vino.
Le reinterpretazioni moderne
Nel tempo sono nate numerose varianti: con burrata, pomodori antichi, olive, origano o riduzioni balsamiche. Tuttavia, ogni reinterpretazione davvero riuscita parte sempre dal rispetto della ricetta originale e dall’utilizzo di ingredienti eccellenti.
La tradizione, infatti, non si stravolge: si valorizza con equilibrio.
La versione della Taverna Buonvicino
Alla Taverna Buonvicino di Amalfi, lo chef Luca Mammato interpreta questo grande classico con sensibilità contemporanea. La sua caprese conserva tutta l’identità della ricetta tradizionale, arricchendola con un delicato pesto di basilico preparato espresso.
Una scelta che intensifica i profumi senza coprire la naturale dolcezza del pomodoro e la freschezza della mozzarella, regalando al piatto una raffinata nota aromatica.
Il risultato è una caprese elegante, autentica e profondamente mediterranea, capace di raccontare il territorio attraverso ingredienti selezionati e una cucina che rispetta la tradizione, aggiungendo quel tocco creativo che rende ogni piatto firmato Luca Mammato un’esperienza da ricordare.

